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sabato, 03 febbraio 2007

WORK IN PROGRESS

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Stiamo lavorando al nuovo sito.

Torneremo presto on line.

postato da: sgdelia alle ore 13:24 | link | commenti
categorie:
lunedì, 25 dicembre 2006

AUGURI

I ragazzi della Sinistra Giovanile, augurano un felice Natale e un meraviglioso 2007 a tutti i visitatori del nostro blog.
postato da: sgdelia alle ore 14:12 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 07 dicembre 2006

MUTUATA ARTE DEL MANIFESTO

 

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Che l'EX vicesindaco sia andato a lezione dai maestri dell'arte del manifesto? Magari da quel giornalista da lui stesso tanto bistrattato?

Per quel che riguarda il contenuto, noi ci limitiamo a riportare fedelmente sul nostro blog quanto scritto nel manifesto (il manifesto stesso anzi). Invitiamo tutti i compagni - e non - ad esprimere un loro parere  affinchè si possa fare chiarezza sulla vicenda. Speriamo tanto che in molti vogliano lasciare un commento e dire la loro. Sarà questo un modo democratico e libero di "registrare" gli umori della gente.

I ragazzi della Sinistra Giovanile rimangono al fianco del Sindaco Gioacchino Di Maria e vogliono esprimere il loro sdegno per le accuse infamanti mosse verso la sua persona dal direttivo dello SDI.

postato da: sgdelia alle ore 14:22 | link | commenti (19)
categorie: sindaco, comune, delia, vicesindaco
mercoledì, 06 dicembre 2006

I CAVALIERI DELLA LIBERTA'

di Marco Alletto

Trascorsi alcuni giorni dalla manifestazione dell’ormai defunta Casa  delle libertà , credo sia opportuno fare qualche riflessione.
Il popolo della Sinistra italiana, popolo orgoglioso e tenace, da sempre fedele agli ideali di democrazia e libertà , non ha avuto certo nulla da ridire sul metodo di protesta adottato.
Le manifestazioni di piazza, infatti, quando non sfociano in comportamenti violenti tali da mettere a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, sono un imprescindibile strumento democratico previsto e tutelato dalla Costituzione.
Ciò che invece lascia profondamente  perplessi sono i contenuti della manifestazione. L’opposizione, grazie ad una pletorica macchina organizzativa, è riuscita a portare in piazza, come era prevedibile, centinaia di migliaia di persone ma è inciampata in un errore molto grave. Non riuscendo ad andare al di là del proprio naso , non si è resa conto che non basta portare la gente  per le strade ma occorre avere idee e progetti impregnati di un minimo di serietà. Agendo in questo modo è riuscita solamente a spaccarsi e a rafforzare la maggioranza di governo.
Ricordo ancora con emozione la manifestazione promossa dal centro-sinistra qualche anno fa per difendere l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Ecco , quella è stata un’iniziativa straordinaria , che riscaldava il cuore dei partecipanti , ma non perché si era a Roma insieme a una moltitudine infinita di persone ad ascoltare il Diego Morselli di turno ma perché in ognuno di noi vi era la consapevolezza di dare un contributo democratico alla tutela dei diritti e della dignità di milioni di lavoratori.
Di questo ragionamento sembra aver preso atto lo stesso Casini che si è chiaramente smarcato dai suoi ex alleati adducendo una motivazione estremamente semplice: non è più possibile andare avanti a via di slogan e discorsi ricchi di retorica e poveri di sostanza.
All’ex Presidente della Camera diciamo che non è mai troppo tardi per intraprendere un dialogo costruttivo volto alla risoluzione dei reali problemi del Paese ma allo stesso tempo lo invitiamo a fare un mea culpa con la emme maiuscola per aver avallato , nella precedente legislatura , provvedimenti che lui stesso oggi giudica eufemisticamente come discutibili e che noi invece abbiamo sempre giudicato come aberranti.
Certamente con questo discorso non si vuole affermare un’ aprioristica mancanza di contenuti e di idee in seno al centro-destra , basti pensare a Sturzo e al suo partito Popolare o a quell’ideologia liberale che nel nostro Paese, a parte i decenni immediatamente successivi all’Unità , ha sempre stentato ad attecchire ma che in altre realtà , come può essere quella anglosassone , si è affermata con forza ed ha anche avuto i suoi aspetti positivi.
Quello che invece ci preme sottolineare è l’assoluta singolarità  del fenomeno Berlusconi. Il Cavaliere , con il discorso di piazza S. Giovanni , ha confermato ancora una volta la sua completa lontananza da ogni ideologia , compresa quella liberale che si appunta addosso , per lasciare spazio ad un modo di fare politica fortemente ancorato a quello che una volta si chiamava culto della personalità.
E’ chiaro a chiunque che Forza Italia è una creatura politica che non può fare a meno del suo capo indiscusso. E’ altrettanto chiaro come prima o poi qualcuno degli alleati , forse vergognandosi e pentendosi di aver contribuito allo scempio politico al quale abbiamo assistito negli ultimi anni , si sia tirato fuori o stia cercando di farlo.
Analizzando l’intervento del Cavaliere non si può fare a meno di notare la forte spinta demagogica data dalla mancanza di proposte e di reali contenuti associata all’utilizzo di tre o quattro parole chiave una delle quali è Libertà.
Nel nostro Paese l’uso inappropriato di alcuni termini è ormai una consuetudine ma il caro Silvio in questo campo non ha rivali.
Sembra tuttavia opportuno chiedersi che significato possa avere il termine Libertà per Berlusconi. In poche parole , cos’è la Libertà per il Cavaliere ? A giudicare da quello che dice , e purtroppo anche da quello che fa , è lecito credere che per lui e i suoi degni compari  la Libertà consista nel fare tutto ciò che conviene. A loro naturalmente.
Per questa opposizione , stare al governo è condizione necessaria e sufficiente per porre in essere qualsiasi provvedimento.
Alcuni principi fondamentali , che stanno alla base della dialettica politica , come il rispetto  per i Sindacati o per il potere Giudiziario sono stati spazzati via dall’avvento di Berlusconi.
La colpa più grave che gli si può imputare è proprio questa totale mancanza di senso morale e di decenza.
Nessun capo di governo al mondo , per fare un esempio , ha mai “invitato” i cittadini ad evadere le tasse se ritenute troppo alte o ad  arrotondare col lavoro nero.
Questa è la cosa più aberrante. Questo è il principale motivo per il quale ci battiamo.
La politica , come disse qualcuno prima di me , deve tornare ad essere una cosa “noiosa” e non quella specie di reality show al quale abbiamo assistito negli ultimi anni.
Questa strana ideologia non è neanche riconducibile alla cultura liberale alla quale abbiamo fatto riferimento poc’anzi. Se fosse così , infatti , l’opposizione avrebbe plaudito alle liberalizzazioni intraprese dal governo anziché votare contro.
Forse si dovrebbe ricordare a questi signori che il concetto di Libertà ha un contenuto assai più ampio e consentitemi di dire più nobile.
Un investitore non è privato della sua Libertà se il governo porta le tasse sulle rendite finanziarie ai livelli europei. L’erede non è privato della sua Libertà se paga una tassa di successione del 2% per i patrimoni superiori a cinquecentomila euro.
E’ privato della Libertà il pensionato che deve sbarcare il lunario con una pensione anche inferiore ai cinquecento euro sbandierati da Berlusconi;
E’ privato della Libertà l’operaio che deve portare avanti la famiglia con meno di mille euro di salario;
Sono privati della Libertà tutti coloro , e sono tanti , che per trovare un impiego mal pagato e magari non stabile sono costretti a “vendersi” al politico o al signorotto di turno.
Questa finanziaria è stata attaccata con “violenza” dall’opposizione. Noi siamo convinti invece che la strada intrapresa sia la più giusta. Certo la perfezione non è di questo mondo o come direbbe un nostro conterraneo "cu mangia fa muddrichi"  ma quello che conta è lo spirito.
Ci sono tante cose buone in questa legge. E’ una legge che concretizza un principio sancito dalla Costituzione: chi ha di più paga di più e chi ha di meno paga di meno. E’ una legge che pone le premesse per il superamento di quelle che non sono disuguaglianze sociali ma vere e proprie ingiustizie sociali. Il tutto naturalmente non in nome del mero e sterile assistenzialismo ma con l’intento di costruire le basi che ci consentiranno di crescere e sfruttare la ripresa economica attualmente in atto in tutta Europa.

 

postato da: sgdelia alle ore 17:52 | link | commenti (6)
categorie: berlusconi, libertĂ , cdl
martedì, 28 novembre 2006

(P)UNTO DAL SIGNORE

Stava parlando di democrazia e di libertà. Qualcuno, molto più in alto di noi (e anche di lui), non ce l'ha fatta più!

Questo è solo un avvertimento.

Per il suo bene credo sia meglio che non racconti più le sue palle a nessuno. La prossima volta Scapagnini potrebbe servire solo a constatare....

postato da: sgdelia alle ore 15:17 | link | commenti (6)
categorie: berlusconi, libertĂ